Salmo 123

Questo salmo è una supplica umile e fiduciosa, che esprime la dipendenza dei fedeli dalla misericordia di Dio, specialmente in tempi di disprezzo e scherno. Viene pregato in momenti di angoscia, quando si cerca la misericordia divina, o quando ci si sente oppressi e bisognosi dell'intervento di Dio.

Canto dei pellegrinaggi. A te io alzo gli occhi miei o tu che siedi nei cieli!

Salmo 123, 1 · Versetto chiave

1 Canto dei pellegrinaggi. A te io alzo gli occhi miei o tu che siedi nei cieli!

2 Ecco, come gli occhi dei servi guardano la mano del loro padrone, come gli occhi della serva guardano la mano della sua padrona,

3 così gli occhi nostri guardano all’Eterno, all’Iddio nostro, finché egli abbia pietà di noi.

4 Abbi pietà di noi, o Eterno, abbi pietà di noi, perché siamo più che sazi di disprezzo. (H123-5) L’anima nostra è più che sazia dello scherno della gente agiata e del disprezzo dei superbi.

Numerazione ebraica, la più usata nelle Bibbie e nelle ricerche. Nella liturgia cattolica (numerazione greca) questo salmo può avere un numero in meno tra il 10 e il 147.

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