Santo del giorno · 25 marzo
Annunciazione del Signore — Solennità
Salmo del giorno: Salmo 132
1 Canto dei pellegrinaggi. Ricordati, o Eterno, a favor di Davide, di tutte le sue fatiche:
2 com’egli giurò all’Eterno e fece voto al Potente di Giacobbe, dicendo:
3 Certo, non entrerò nella tenda della mia casa, né salirò sul letto ove mi corico,
4 non darò sonno ai miei occhi, né riposo alle mie palpebre,
5 finché abbia trovato un luogo per l’Eterno, una dimora per il Potente di Giacobbe.
6 Ecco abbiamo udito che l’Arca era in Efrata; l’abbiam trovata nei campi di Jaar.
7 Andiamo nella dimora dell’Eterno, adoriamo dinanzi allo sgabello de’ suoi piedi!
8 Lèvati, o Eterno, vieni al luogo del tuo riposo, tu e l’Arca della tua forza.
9 I tuoi sacerdoti siano rivestiti di giustizia, e giubilino i tuoi fedeli.
10 Per amor di Davide tuo servitore, non respingere la faccia del tuo unto.
11 L’Eterno ha fatto a Davide questo giuramento di verità, e non lo revocherà: Io metterò sul tuo trono un frutto delle tue viscere.
12 Se i tuoi figliuoli osserveranno il mio patto e la mia testimonianza che insegnerò loro, anche i loro figliuoli sederanno sul tuo trono in perpetuo.
13 Poiché l’Eterno ha scelto Sion, l’ha desiderata per sua dimora.
14 Questo è il mio luogo di riposo in eterno; qui abiterò, perché l’ho desiderata.
15 Io benedirò largamente i suoi viveri, sazierò di pane i suoi poveri.
16 I suoi sacerdoti li vestirò di salvezza, e i suoi fedeli giubileranno con gran gioia.
17 Quivi farò crescere la potenza di Davide, e quivi terrò accesa una lampada al mio unto.
18 I suoi nemici li vestirò di vergogna, ma su di lui fiorirà la sua corona.
Preghiera del giorno: Preghiera semplice di San Francesco
Dove è odio, che io porti l'amore;
dove è offesa, che io porti il perdono;
dove è discordia, che io porti l'unione;
dove è dubbio, che io porti la fede;
dove è errore, che io porti la verità;
dove è disperazione, che io porti la speranza;
dove è tristezza, che io porti la gioia;
dove sono le tenebre, che io porti la luce.
O Maestro, fa' che io non cerchi tanto
di essere consolato, quanto di consolare;
di essere compreso, quanto di comprendere;
di essere amato, quanto di amare.
Poiché è dando che si riceve,
perdonando che si è perdonati,
morendo che si risuscita a vita eterna.
Amen.
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