Atto di dolore

Preghiera di pentimento recitata nella Confessione e nell'esame di coscienza della sera.

Detta anche: Mio Dio, mi pento · Preghiera di Contrizione

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi,
e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono
e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.
Amen.

Quando pregare

Nella Confessione e prima di dormire.

Testo latino

Deus meus, ex toto corde paenitet me omnium meorum peccatorum,
eaque detestor, quia peccando non solum poenas a Te iuste statutas promeritus sum,
sed praesertim quia Te offendi, summum bonum, ac dignum qui super omnia diligaris.
Firmiter propono, adiuvante gratia Tua, de cetero me non peccaturum peccandique occasiones proximas fugiturum. Amen.

Origine

L'Atto di Dolore è una preghiera tradizionale nella Chiesa Cattolica, spesso recitata durante il Sacramento della Penitenza o come parte delle preghiere quotidiane. Sebbene non sia attribuito a un singolo autore o a una data specifica, si è sviluppato nel corso dei secoli come espressione della spiritualità penitenziale. La sua importanza è stata accentuata dopo il Concilio di Trento, che ha sottolineato la necessità della contrizione per il perdono dei peccati. È fondamentale per la pratica della penitenza e della riconciliazione.

In altre lingue

Ato de Contrição (Português) · Acto de Contrición (Español) · Act of Contrition (English) · Akt Skruchy (Polski) · Gawa ng Pagsisisi (Tagalog)

Preghiere