Preghiera per i defunti (L'eterno riposo)
Dal rito delle esequie ("Requiem aeternam"). Si recita nella Commemorazione dei defunti, 2 novembre, e ogni volta che si ricorda chi è mancato.
Detta anche: L'eterno riposo · Preghiera per i defunti · Requiem aeternam
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace.
Amen.
Quando pregare
Nel giorno dei defunti, negli anniversari e passando davanti a un cimitero.
Testo latino
et lux perpetua luceat eis.
Requiescant in pace.
Amen.
Origine
La preghiera "L'eterno riposo" (Requiem aeternam) è un'antica preghiera cristiana per i defunti, profondamente radicata nella tradizione liturgica romana. Costituisce una parte centrale della Messa di Requiem e dell'Ufficio dei Defunti, utilizzata nei riti funebri e durante le commemorazioni per i fedeli defunti, come il Giorno dei Morti. Il suo testo, che invoca il riposo eterno e la luce perpetua, riflette la fede della Chiesa nella preghiera per la purificazione e la salvezza delle anime in Purgatorio. Sebbene la sua esatta paternità sia sconosciuta, è stata un pilastro della devozione cattolica per secoli, sviluppandosi dalle prime pratiche funerarie cristiane.
In altre lingue
Oração pelos falecidos (Português) · Oración por los difuntos (Español) · Prayer for the dead (Eternal rest) (English) · Wieczny odpoczynek (Polski) · Panalangin para sa mga Yumao (Tagalog)